lunedì 7 gennaio 2013

La generalizzazione è un pessimo metodo per conoscere il mondo

Dire la verità è molto difficile; e spesso non porta a niente di buono, né per chi la dice, né per chi la ascolta.
Dire le bugie è parecchio facile, porta benefici per chi le bugie le dice e per chi le ascolta.
Noi esseri umani sappiamo poco, per definizione. 
Alcuni esseri umani, quelli a cui piace molto imparare, sanno tanto, ma comunque non abbastanza.
Nessuno di noi sa se Dio esista o meno, e questo per la semplice ragione che se Dio esistesse potrebbe fare di tutto, anche farci credere che lui non esista mentre invece tira i fili delle nostre vite come se fossimo marionette. Oppure creare un universo spiegabile da cima a fondo in maniera scientifica,  in cui non esiste necessità di postulare la sua idea, solo per divertirsi a guardarci. 

Per cui credere o non credere diventa una scelta perfettamente casuale. 
O quasi: perché io sono qui a dimostrarvi che si crede o meno non per una scelta semplicemente emotiva, istintiva, o legata all'educazione imposta (o meglio non solo), ma soprattutto in relazione a quale delle due frasi di inizio post sentiamo più nostra. 
Una persona che dice sempre quello che pensa ha pochi pregi e un sacco di difetti.

Pregi: Ci mette la faccia, è una persona fidata, è una persona coerente.

Difetti: è monotono (del resto dice sempre quelle solite quattro cose che pensa) , orgoglioso, non sa scendere a compromessi, può essere offensivo ed è difficile averci un rapporto emotivo.  

Una persona che addolcisce la realtà con un po' di corbellerie e lusinghe qua e là invece

Pregi: è variopinto, divertente, allevia le sensazioni negative con pratiche bugie. È uno che ha capito come stare a questo mondo. 

Difetti: dopo un po' diventa palloso far finta di credergli,  se il suo unico scopo è dire bugie tanto vale inventarsene di più piacevoli da soli. 

Credere, in Dio o nelle cose che ci dicono gli altri, è tipico delle persone del secondo tipo, quelle a cui non piace pensare alle cose brutte, a cui non piace stare sole e sentire ogni tanto l'ebbrezza del vuoto. Una persona che crede in Dio ha una continua speranza che le cose possano improvvisamente cambiare in meglio, e se le cose vanno male può esonerarsi dalle proprie responsabilità. 
Una persona che invece pensa che Dio non esista, a cui non piacciono i complimenti gratuiti e dover sempre dire "tesoooro, stai benissimo!"  combatte all'ultimo sangue col mondo. Spesso le prende di brutto, ma una volta ogni 100 milioni vince, e lì ha una soddisfazione incredibile. Non gliene frega niente se la sua vita è arida, gretta o non ha senso, l'importante è che lui se ne renda conto e la affronti.

Secondo me credere o non credere è un dettaglio che si inserisce perfettamente nella personalità di un soggetto, come avere una macchina blu o grigia. Tu puoi intuire il colore e il modello della macchina di quella persona guardando tutti gli altri aspetti della sua vita. 












Solo che le bugie piacciono a tutti. 

9 commenti:

  1. Purtroppo è tutto vero...ma da poco mi sono accorta che credere talvolta è offensivo...specialmente in situazioni gravi...un medico si fa in quattro x salvare la vita a un tuo caro...e si ringrazia dio..diamo un riconoscimento alle persone di valore...

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  2. caro salvo bella riflessionoe e io ti dico (ma tanto lo sai) che dio è una stronzata e chi ci crede è un coglione

    yo!!!

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  3. Hai scritto questo post che mi è veramente piaciuto e che mi ha veramente colpito.
    A volte bisogna sapere usare entrambi i modi di fare e bisogna sapersi adattare. Io sono una persona che difficilmente riesce a mentire e non sai quanto mi dia fastidio farlo, però ho dovuto imparare proprio per poter vivere su questo mondo.
    Per l'esistenza di Dio, penso che è giusto avere un riferimento, avere un qualcosa in cui credere..perché senza speranza noi umani non saremmo più umani.

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  4. io ho la speranza di avere una vita felice, non ho bisogno di altro :) e penso di essere umana anche io

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  5. anch'io credo di essere umano e lo sarei molto di più se la domenica mattina non esistesse che nel raggio di 200 metri da casa mia ci sono 6 chiese di cui 1 nuova da 8 milioni di euro di cui 800mila per la campana...pensa a come possa mai svegliarmi io la domenica mattina: solo porco dio e quella merda del papa...siccome non voglio che i coglioni cattolici si accaniscano contro salvo il padrone del blog firmo questo "porco dio e papa merda" col mio nome cognome e professione:
    christian rizzi poeta
    yall!!!

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  6. @christian: niente contro le bestemmie, ma perché cerchi di farmi scappare i lettori? :P

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  7. ciao salvo! Ho appena scoperto il tuo blog per caso e devo dire che mi piace davvero tanto! credo che inizierò a seguirlo! ;)

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  8. @hali: grazie! :) benvenuta

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  9. in realtà cerco un dialogo ma spesso chi crede in dio dialoga solo coi fantasmi dei santi (e di gesù cristo)

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