sabato 26 aprile 2014

19 ragioni per cui "Museica" non piace ai vecchi appassionati di Capa

Tutte le storie d'amore adolescenziali prima o poi crollano: eravamo tanto innamorati, credevamo di essere fatti l'uno per l'altro, invece dovevamo solo aspettare di crescere un paio d'anni. È quello che è successo a me e a Caparezza: lui è diventato famoso, idolatrato da masse di giovani che crescono esponenzialmente di album in album; io dopo 10 lunghi anni di cuffiette nelle orecchie e strofe serrate urlate in macchina, a scuola, ai concerti, e dopo averlo perdonato per le sbavature dell'ultimo (fino a qualche giorno fa, ndr) lavoro targato Universal, ho ascoltato il neonato "Museica", sperando in una ripresa in cui non credevo sin dall'inizio. Ho sentito che era arrivata la fine sin dal primo brano. Caparezza, che si era sempre distinto per un impegno politico e sociale che sapeva tenersi perfettamente equidistante tra banale comizio e artifici retorici fini a se stessi, inizia: "In coda si chiedono cosa architetti di strano. Io, cosa architetto di strano? Boh, pensavo a Lucia Mondella nel letto che dice: Renzo, piano!" Dicevamo?
Ah sì, Caparezza. Quello che in una traccia del disco si fa introdurre da Vasco Rossi, quello che dice di essere politico perché ha il nome di Michele Santoro e il cognome di Gaetano Salvemini? Credevo di no, e invece è diventato questo. Capita di finire gli assi nella manica, bisogna avere la decenza di ammetterlo e ritirarsi; lui ha deciso di continuare sulla scia del disco precedente, ma sparando a zero su chi lo critica. Intendiamoci: lui rimane un genio e un bravissimo cantante, ma eliminare la politica e semplificare i testi gli toglie quello per cui noi vecchi appassionati lo amiamo. In questa recensione lo metterò a confronto, canzone per canzone, con quello che Caparezza è stato e dovrebbe essere. 

L'album prende le forme di una visita all'interno di un museo musicale in cui ogni canzone è ispirata a un quadro. 

Canzone all'entrata: oltre all'infelice battuta già citata, in 2 minuti riesce anche a inserire: "Se questa roba ti provoca dissenteria, tu dillo di pancia: sono abituato ai piedi in faccia, sono della bilancia" ho detto tutto.

Avrai ragione tu: questa è carina, molto carina. È il nuovo Caparezza: niente più rap ma musica multi-genere, voce ancora più nasale e più acuta. Canzone dedicata a tutti coloro che l'hanno criticato nella sua carriera. Avrei preferito dei riferimenti più sottili (comunisti, leghisti... le metafore non si usano più?) ma il commercializzarsi l'ha portato a sbandierare un po', ché non tutti riescono a capire testi complessi.  

Mica Van Gogh: se non la peggiore in carriera poco ci manca. Non è critica ironica, alla Capa, ma feroce, contro "l'uomo medio" attuale, che viene messo a paragone con Vincent Van Gogh. A dir poco banale, non lascia il segno neanche dal punto di vista musicale. "Girare con te è un po' come quando si gira soli": mh. 

Non me lo posso permettere: iper-mega-supercommerciale. La musica è accattivante, ma non c'entra nulla con quello a cui i fan storici sono abituati: vuole parlare della crisi (economica, morale, sociale) ripetendo alla noia la frase che dà nome alla canzone. La coreografia con i ballerini nel video è la ciliegina sulla torta dello sfascio. 

Figli d'arte: come lo immaginate voi il figlio di un artista famoso? Infelice e solo: questa canzone si fa portatrice di questo stereotipo in salsa melenso-rock. "Son figlio di un uomo che parla di pace nel mondo ma non mi ama" "E se cantassi dovrei subire a vita il confronto": saprei fare di meglio. 

Comunque dada: la mia preferita. Manifesto di un'arte (che speriamo torni presto) polemica e pungente. Trasmette un'energia incontenibile: "Scoppia la guerra, io me ne scappo: ma quale patria, io me ne sbatto! Tu mi imponi le divise, io me le strappo! Ho due bottiglie; tu combatti, io me le stappo. Disertore a vita, e me ne vanto; se foste come me non ci sarebbe guerra in atto. La cadenza e il passo sono demodé; io la sera me la spasso al Cabaret Voltaire!" . La strofa sulla guerra più bella che abbia mai sentito. 

Giotto beat: altra canzone molto bella, sia dal punto di vista musicale (somiglia un po' al reggae) che da quello testuale: "Siamo scaricabarile senza prospettive: Donkey Kong 8-bit. Servono accordi, chiamate Vladimir Horowitz prima che un pelato con il fez faccia un nuovo blitz" Caparezza chiede un futuro migliore, in cui poter sognare come si faceva negli anni '60 (con tanto di "ye ye ye ye" nel ritornello). "E non so nemmeno più da chi farmi governare, vedo circhi ma non vedo pane, dillo a Giovenale". Bello anche il teatrino finale con le coriste che chiedono "Dicci tu qual è la prospettiva", a cui Caparezza, saggiamente, non sa rispondere. 

Cover: un tributo alla musica con cui Michele Salvemini è cresciuto e si è formato. Lungo (!) e appassionante (?) gioco di citazioni tra copertine e titoli di album. 

China Town: canzonetta pop, sembra scritta da Mikimix (ascoltate "E la notte se ne va" e ve ne renderete conto). Parla dell'amore per la scrittura: litri di melassa. 

Canzone a metà: canta dell'incompiutezza con frasi tipo "Come quando non ti piace il fois gras: ne mangi solo metà", "lasci la squadra perché non sarai mai Maradona, non arrivi al traguardo: troppi crampi a metà della maratona". Esempi scontati e ripetizioni alla noia di opere d'arte non finite accompagnano una musica di cui non parlo per decenza. 

Teste di Modì: cita la truffa di Modigliani per dire che la sua musica vuole erodere le certezze. Si indigna con i finti esperti che "fissano una pietra e hanno la Stendhal" e con chi non ha rispetto per l'arte "siete come il chiasso della folla indelicata, che a Parigi tratta la Gioconda come Lady Gaga". L'insignificanza complessiva della canzone si manifesta nel ritornello: "io voglio essere così, come i ragazzi delle teste di Modì, prendermi gioco di ogni tua certezza, ma con leggerezza, come un colibrì".

Argenti Vive: Dante ha posto l'avversario e vicino di casa Filippo Argenti nel girone infernale dei violenti, ora tocca a quest'ultimo esprimere la propria. "Non è vero che la lingua ferisce più della spada, è una cazzata. Cosa pensi che tenga più a bada, rima baciata o mazza chiodata?", "il mondo non è dei poeti, il mondo è di noi prepotenti". "Tutti i grandi oratori sono stati fatti fuori da signori violenti e nerboruti". È un'amara riflessione sul fatto che la violenza domini la nostra società; azzeccata la scelta del metal, sbagliato il ritornello: quasi insostenibile.

Compro horror: anche Caparezza ha detto che siamo dipendenti dalla violenza sui media: chi non ha ancora fatto una canzone su questo argomento non si senta in ritardo. Una base così carina poteva essere usata per scopi più interessanti.

Kitaro: Cover della sigla di un cartone animato giapponese. "La tua vita è un mortorio come stare in hotel senza uscire mai, solo col wi-fi?" allora "Spalanca la porta di casa buttati nel frastuono. L'unica vera cura è non aver paura dell'uomo e non aver paura del coro". Fine parallelismo con un anime che probabilmente in Italia ha visto solo lui. 

Troppo politico: "Caparezza non mi piace perché è troppo politico, troppo politico, troppo politico, troppo politico." Applausi per Fibra, Fibra, Fibra, Fibra, Fibra con chili in più di presunzione radical chic: "Chi mi critica lo fa per partito preso". Non ho ancora capito perché si preoccupi così tanto di chi non lo capisce, non può semplicemente continuare a fare la propria musica?

Sfogati: "Ma quanto odio represso hai tu? Lo sputi in ogni commento su Itunes. Dai, che costanza! Eppure non sei Kafka, sei la sua blatta, sei Gregor Samsa" "Ti prego sfogati, sfogati con me, sfigato, sono qui per te". Invettiva irosa verso chi snobba senza capire e insulta senza saper fare di meglio. Blatta? Sfigato? Ho forse comprato l'album di un altro rapper a caso?

Fai da tela: L'autobiografismo continua, ne sentivamo davvero il bisogno? Io voglio ascoltare Caparezza, non Michele Salvemini. Pezzo noiosissimo con cui il cantante si lamenta di essere visto in maniera diversa da come vorrebbe. "La paranoia nelle sere mi ingoia" "Come se non meritassi ciò che ho, come se contassi per quante ciocche ho""Fai da tela e lascia che la gente ti dipinga come può, come vuole, come deve."  Ha dichiarato che è la sua canzone preferita di questo album. Non mi stupirei se lo scoprissi passato all'alcolismo, dati gli sbalzi di umore (dallo sputare su chi lo critica al piangerne quasi rassegnato) e la citazione di due alcolici, uno sorseggiato (il cognac) e uno il cui colore è paragonato all'umore (il nero di Troia). 

È tardi: Una volta gli argomenti venivano sviscerati attraverso un progressivo ed elettrizzante bombardamento di giochi di parole, adesso si elencano situazioni tipo saggio breve. Il messaggio della canzone è: non fermarti mai, anche se pensi che sia tardi, anche se pensi che non ce la farai; io a trent'anni non ero ancora nessuno.
"Scrivo un disco sull'arte con il rischio di imputtanarmi. Ora che posso farci, è troppo tardi": piccola ammissione di colpe da parte di Capa. Io capisco la depressione, capisco la voglia di rivalsa e di rinnovarsi un po', ma 19 tracce in 3 anni non sono un po' troppe per fare un disco di qualità? Io avrei aspettato un altro po', chi ti ama non si dimentica di te, Capa, e credo tu non abbia bisogno di soldi.

Canzone all'uscita: Anche Capa disegna il suo quadro, fatto di parole e di musica. È una traccia importante proprio perché ultima. Raccorda un po' tutto l'album e lascia l'ascoltatore sereno dopo le montagne russe di alti e bassi attraversati.

Per concludere questo lunghissimo post dico che, nonostante la maggior parte delle canzoni non mi siano piaciute, non me la sento di sconsigliare questo album. Sono affezionato alla persona e al cantante, e tutto sommato la musica è gradevole. Spero che Caparezza si ritrovi già dalla prossima volta (basterebbe lamentarsi di meno e godersi vita e pubblico). Consiglio l'ascolto di questo disco, ma soprattutto dei precedenti (il "Sogno eretico" no, per favore) che analizzerò in futuro, specie se questo post avrà successo. 

Buon ascolto a tutti.

81 commenti:

  1. Bellissimo post e bellissima critica! Sono assolutamente d'accordo con te, purtroppo. Sono molto delusa da questo nuovo capa...lui che è sempre stato al di sopra delle critiche, lui che "prima mi sbattevo per farti capire i miei testi, ora me ne sbatto i testicoli". Ora è diventato troppo esplicito, troppo rapper comune. Chi lo ama lo fa perché è diverso da chiunque altro...non apparteneva a "nessuna razza", e non puntava il dito contro l'uomo comune...chiamando pazzo chi va in palestra o se ne sta al PC... Capa...stavolta hai toppato :(

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    1. Di "La gente originale" ce ne siamo dimenticati?

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  2. Sinceramente non mi è piaciuta molto la tua recensione e non perché voglio fare quello che adesso deve difendere a priori, ma perché non mi è piaciuto il modo in cui hai argomentato, l'ho trovato superficiale.

    I confronti sono sempre un problema, soprattutto se sei bravo e ti paragonano col passato: arrivato al sesto disco qualunque cosa sarebbe stata o una brutta copia del passato o troppo diversa dal passato.

    Fare i criticoni non mi piace molto: sa tanto di principini viziati a cui non piace nulla; fare un disco è molto impegnativo e ascoltarlo superficialmente e buttare giù sentenze non è molto rispettoso.

    Con questo non voglio dire che è un capolavoro: giusto per far capire che non lo difendo a spada tratta premetto anche io non ho gradito varie cose:

    China Town era in riproduzione in negozio quando ho comprato il disco e mi stava facendo passare la voglia di comprarlo (non badavo alle parole, era solo un sottofondo). Effettivamente non è proprio fuori luogo la citazione a Mikimix, ma la si può gradire benissimo(non tra le mie preferite comunque);

    Figli d'arte mi lascia stranito: tema poco interessante e assenza di giochi di parole. Sembra un tema di un ragazzino;

    Sono d'accordo con l'eccessivo riferimento alle critiche, avrei preferito un album personale, non un "tanto se scrivo questo mi criticate, e se non lo scrivo lo fate lo stesso" però c'è da ammettere che in effetti è un po' così. Comunque ha esagerato.

    Sfogati, sfigato. Cambiando l'ordine delle vocali il risultato CAMBIA... è bruttino effettivamente e poco musicale.

    Anche come un colibrì condivido il sopracciglio arcuato.

    Le altre sottolineature ci possono stare a mio parere.

    Credo comunque che tu abbia fatto un lavoro superficiale e non abbia approfondito le canzoni che non hai ben compreso (Penso a Kitaro), o svalutato pezzi interessanti (Mica Van Gogh) insieme alla nuova idea di concept molto originale (l'audioguida).

    Sono dell'idea che con questo articolo tu abbia cercato più il "successo" in rete che la verità (con la classica mossa "a noi fan di sempre piacciono solo le canzoni vecchie").

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  3. Sei molto d'accordo con me su alcune critiche eppure sottolinei che secondo te la mia recensione è superficiale... secondo me non è superficiale, semplicemente analizzo le canzoni brutte più di quelle belle, perché è ovvio che su "Giotto beat" non ci sia che da battere le mani, ma canzoni come "Sfogati", o "Troppo politico" non sono da Capa. Capa è sempre stato ironico, 'sta volta ha preso a picconate i critici, cosa che non mi piace affatto... "Mica Van Gogh": è banale dare del pazzo a uno che fa tutte quelle cose stupide, paragonarlo con un genio come Van Gogh rende ancora più ready-made e poco ricercata la critica. È un album di picchi, alcune canzoni sono più belle di quelle storiche, altre fanno urlare alla morte di Capa: semplice. L'ho consigliato eh, mica l'ho bocciato!

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  4. Non hai tutti i torti, anche io ho trovato un po' di banalità qui e là. "Mica Van Gogh" penso sia uno dei peggiori dell'album, sminuisce l'artista citato invece che elevarlo. Così come "Canzone a metà" e "Non me lo posso permettere", di cui mi piace la musica, ma non il testo. Tuttavia non penso che ci sia granché da essere delusi. Artisti come Caparezza subiscono spessissimo un calo nel corso del tempo, si sgonfiano un po', perdono un po' le idee per strada, ma lo trovo normalissimo. Resto comunque un'affezionatissima fan.

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  5. Sono d'accordo con te :)

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  6. Detto con tutto il rispetto.. per me non hai capito un cazzo ne di musica ne di Caparezza:D

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  7. Dico la mia :)
    Sono d'accordo su alcuni punti, leggermente in disaccordo su altri.

    Per quanto riguarda China Town, d'accordo non e' una canzone critica, non e' pungente, ma alle volte ci sta anche un momento di introspezione, un voler raccontare un qualcosa di se.
    Tu dici "sembra scritta da Mikimix" ma Mikimix e' una parte di Caparezza, e restera' tale.
    Non e' la sua miglior canzone, ma e' godibilissima, ed il testo l'ho apprezzato molto se devo essere sincero.

    Su Figli D'arte sono d'accordo, e' una canzone che non mi ha lasciato nulla nonostante l'abbia ascoltata diverse volte, son arrivato al punto di skipparla volentieri.

    Teste Di Modi a me piace, non la reputo affatto complessivamente insignificante, al contrario è interessante.
    Il Passo "Pazzi! Sostenete il contrario del vero Quindi passi che le vostre carte siano state battute da sassi" lo trovo superbo, molto ben fatto il doppio riferimento alla morra cinese e al tempo stesso le "carte" (Relazioni degli esperti) ed i "Sassi" (le teste di pietra)

    Kitaro credo tu l'abbia parecchio sottovalutata :) Sono d'accordo invece sul tuo punto di vista circa Comunque Dada, Giotto beat e Canzone all'entrata

    Fai Da tela il discorso e' analogo a quello fatto per China Town, in ogni caso l'ho apprezzata.

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  8. Passo sull'anonimo che dice che non capisco un cazzo (spero sia lo stesso che mi definisce non all'altezza).
    Al secondo: L'introspezione ci sta, ma la preferisco "alla Caparezza". Sono uno dei pochi che apprezza qualche canzone del fu Michele, però son passati quasi 20 anni e un ritorno così inaspettato mi stona. Teste di modì è carina ma non mi colpisce né come testo né come contenuti, purtroppo :( dite tutti che sottovaluto kitaro: mi sfugge qualcosa?

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    1. né come musica né come contenuto volevo dire

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  9. A me danno fastidio invece i puristi, secondo cui dopo un certo tempo l'artista decade e inizia a diventare scontato, commerciale, privo di idee.. C'è gente che dice: i pink floyd dopo l'addio di syd barret sono cambiati, li preferivo prima. Forse con syd barret non avrebbero fatto the wall e wish you were here, e forse i primi amanti dei dischi più psichedelici non hanno apprezzato le opere successive sopra citate. La maggior parte dei fan però si, e anzi penso che ritengano esageratamente fissati o estremisti, con il prosciutto sulle orecchie chi reputa i pink floyd solo quelli in cui ha partecipato syd. Ora abbasso un po' il livello: i red hot hanno, in 30 anni cambiato parecchi "stili": dai primissimi dischi ad oggi: se avete mai ascoltato freaky style, poi ascoltate one hot minute e poi ascoltate i'm with you probabilmente pensate a 3 gruppi diversi (non fosse per la voce inconfondibile). E come loro, i pink, potremmo stare qui a elencarne a decine.. Perché è fisiologico un minimo cambiamento, perché cambiano i gusti, le mode, i temi, passano gli anni ecc.. Dove voglio arrivare? Stringo perché si potrebbe parlare per giorni :) sono d'accordo con chi disprezza chi supporta sempre e comunque un artista solo perché è il proprio mito, e spesso per questo non è oggettivo nel valutare un nuovo disco, però non mi va neanche tanto a genio chi si arrocca difendendo l'artista degli inizi, che poi è clamorosamente peggiorato, si è commercializzato. Si può anche cercare di apprezzare un cambiamento (logicamente se si mettesse a fare del pop i peggio, sarebbe un cambiamento un po' troppo drastico) : un lavoro come Museica è secondo me un salto un po' nel buio oltre che una novità nell'ambito musicale. Un concept basato su quadri riportati all'attualità; a me pare un'idea molto originale, oltre che molto difficile da realizzare. Certo non saranno tutti pezzi carichi di allegoria e pungente ironia come insetti del podere o dalla parte del toro: però mi piace pensare che quando hai scritto una canzone così bella, diciamo quasi perfetta, ormai l'hai scritta e difficilmente ne farai di così belle. Questo vale per tutti non solo per capa.. Tutto ciò per poi giungere a una conclusione vergognosamente democristiana: alla fine sono gusti, non si può dire se ha ragione tizio o Caio. C'è gente per cui caparezza è "sono fuori dal tunnel", cosa gli si può dire se non apprezza capolavori che ha inciso dopo? A me il cd non sta dispiacendo, magari mi sono già allineato al cambiamento di cui dicevo prima, e mi sta bene. A me il sogno eretico è piaciuto molto, non mi dispiacerebbe sentire qualche opinione di salvo, sul perché lo sconsigli.

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  10. @Mattia da una parte sono d'accordo con te. È vero che certe canzoni è difficile riscriverle, ed è anche vero che le persone cambiano. Ti dirò: nonostante tutto, anche io continuo ad amare Caparezza, perché sono affezionata anche all'artista, oltre che alla sua opera, però se lo amo è perché ho visto la sua particolarità, la sua diversità rispetto agli altri. Certo, quella che io (e anche Salvo) consideriamo una caduta di stile, è pur sempre al di sopra dell'opera di altri artisti dello stesso genere. Però mentre lui cambia, i miei gusti rimangono gli stessi, e se continuerà a cambiare, non riuscirò più ad apprezzarlo. Ti faccio un esempio: Jovanotti. Ora ha cambiato pure nome, e ha fatto bene, perché non c'entra niente con quello che era prima. Sono convinta che se non avesse iniziato come "jovanotti", col cavolo che sarebbe esistito come Lorenzo Cherubini!

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    1. PS sono la stessa che ha commentato come Lulu&Rox

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  11. Per quanto riguarda il ritorno di mikimix, non lo apprezzo molto, per il semplice fatto che lui ha sempre rinnegato mikimix e se ne vergogna (vedi l'introduzione al suo libro, vedi "mea culpa", "habemus capa" in modo più leggero ecc). Per quanto mi riguarda, alcune canzoni mi sono piaciute, sono abbastanza da "Caparezza", tipo comunque dada, giotto beat, avrai ragione tu (Caparezza del sogno eretico, troppo esplicito a pur sempre lui)...ma "sfogati" Ni ha fatto cadere le braccia...quando mai Caparezza ha insultato chi lo critica chiamandolo sfigato? È sempre stato democratico, almeno così mi è parso... "figli d'arte" mi ha troppo shockato per parlarne xD

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    1. In ogni caso 3 canzoni su 19 non è un risultato soddisfacente, per me

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  12. Capisco! Tra l'altro sono partito commentando con un'idea, in disaccordo con te e salvo (forse si capisce dall'incipit) perché leggere certe cose, di primo acchito mi ha un po' infastidito (come succede sempre quando uno legge qualcosa che non rispecchia il proprio pensiero). Mi ha infastidito perché è un discorso sentito anche per altri artisti (anche su Elio e le storie tese: ma una canzone come servi della gleba si scrive una volta sola). Però andando avanti a scrivere fino giunto a una conclusione più accomodante, anche perché ragionando mi sono reso conto (al di là del fatto che una canzone può suscitare in diverse persone diverse reazioni) che così come è naturale per un artista cambiare e per un suo fan accettare il cambiamento, può anche succedere naturalmente che uno non lo accetti, inutile farsene una colpa a vicenda.. Io stesso ho smesso di ascoltare i Modena da quanto Cisco non c'è più, non riesco ad ascoltarli, la nuova voce non mi piace.. Ero piccato all'inizio anche perché a tratti mi aveva un po' indisposto l'analisi di salvo a cui però va il merito di aver scritto non solo quello che non gli piaceva nel disco ma anche le canzoni che gli sono piaciute, consigliando poi il disco, dimostrando quindi una buona apertura.. Alcune battute mi sembrano comunque esagerate (magari volutamente) come il paragone con fabri fibra (non mi ricordo bene chi l'abbia fatto), però diciamo che capisco anche se non condivido appieno il vostro punto di vista. Sicuramente lo ascolterò ancora, perché un cd così va ascoltato tanto e sono sicuro farete lo stesso e chissà magari tra un po' cambierete opinione, non sulla validità dei testi ma sul valore artistico del disco! Cosa che col capa succede, spesso mi è capitato di apprezzare di più una canzone molto tempo dopo i primi ascolti (es il silenzio è dei colpevoli)

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    1. Hai colto perfettamente lo spirito delle critiche :) le "frecciatine pungenti" all'artista sono dette da chi l'ha sempre apprezzato e soffre il cambiamento. C'è chi lo vede in modo positivo, chi non riconosce più il personaggio. Ognuno ha i suoi gusti. Non si critica certo per cattiveria

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    2. Anche a me è successo di apprezzare canzoni anni più tardi (tranne "un vero uomo dovrebbe lavare i piatti" xD) e mi è successo di abbandonare artisti che ritenevo insuperabili (frankie hi-nrg su tutti, è stato il migliore nei suoi tempi d'oro)... ma credo che più che l'artista, cambi l'ascoltatore. Quando avevo 16 anni amavo i film di nanni moretti: adesso schifo non solo gli ultimi, in cui è molto peggiorato, ma anche molti dei primi xD

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  13. Perchè se un artista cambia modo di porsi nei testi gli si dà subito del "venduto" e il suo album diventa "commerciale"?
    Museica è una bomba, non perchè, come il CD precedente, ha sotto la base di chitarra elettrica che a noi "pubblico giovane" piace tanto, ma perchè fin da subito si coglie un atmosfera completamente diversa rispetto ai precedenti. Nell'album Caparezza si racconta, tira fuori quello che ha nella testa senza star lì a badare ai ghirigori fini di giochi di parole e confronti che a voi piacciono tanto. Se lo ascoltavate soltanto perchè sparava a zero su politica e società mi sa che non avete inquadrato bene il personaggio; mi è salita la bile al "Io voglio ascoltare Capa, non Michele Salvemini", perchè è come apprezzare una torta solo per la glassa in superficie.
    Il parallelismo tra "Troppo politico" e Fabri Fibra ammazza la risolutezza del senso critico che l'autore ha inserito in questa recensione; la strofa di "Mica Van Gogh" qui snobbata è una figura retorica TIPICA del Caparezza sia antico che nuovo, e non vi si rende giustizia nell'articolo, poichè serve anche il segmento prima: "Tu in fissa col cellulare, lui coi girasoli. Girare con te è un po' come quando si gira-soli". Giochi di parole del genere li ha sempre fatti: prima vi piacevano ed ora no?
    Ma non sto qui a fare l'avvocato del buon Caparezza, posso dire però una cosa? Senza offesa eh, ma questo articolo a me personalmente ha dato l'impressione di quanto l'autore conosca poco e solamente in superficie l'artista.. Scommetto che se avesse fatto un album su falsariga di "Verità Supposte" o "?!" si sarebbe detto: "Ma basta, sempre le solite cose, cambia un po'!".
    Caparezza non è solo politica e sputar sentenze, e non lo è mai stato. Dopo 15 anni un artista è libero di cambiare e raccontarsi un po' più in dettaglio, no?

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    1. Anch'io son d'accordo, mica Van Gogh e' un'altra di quelle che ho apprezzato perche' non e' un banale confronto, e non credo sono d'accordo con l'anonimo che dice "sminuisce l'artista citato invece che elevarlo".
      Io ricordo ai tempi del liceo che quando si studiava Van Gogh cio' che rimaneva alla maggior parte dei compagni di scuola non erano le opere o la vita, quanto piuttosto il suo essere "Pazzo", quando si parlava di lui si sentivano cose del tipo "ah ma chi quello che si taglia l'orecchio?" ," Era Fuori di testa"
      Beh la canzone mostra come giudizi di questo tipo siano superficiali, e fa il paragone con i ragazzi di oggi, proprio perche' sono questi ultimi a lanciare di queste "offese" all'artista.
      Insomma come sempre prima di criticare gli altri dobbiam essere critici verso noi stessi :)

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    2. *mi correggo: e non sono d'accordo con l'anonimo che dice "sminuisce l'artista citato invece che elevarlo".

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  14. Ho letto tutti i commenti di seguito e do una risposta generale (poi sarà Salvo a rispondere bene,ovviamente). Posso dire innanzitutto che l'autore dell'articolo conosce molto bene Caparezza,lo ascolta da quando non lo ascoltava nessuno e conosce bene anche i CD precedenti a ?!
    Un paragone con fabbri fibra l'ha fatto salvo con la ripetizione infinita di "Caparezza non mi piace perché è troppo politici, troppo politico ecc" con "applausi, applausi per fibra". Io personalmente lo associo a Simona Ventura che dice "pittarello rosso diventa pittarosso", stesso effetto XD
    L'altro paragone l'ho fatto io col gioco di cambiare vocale "sfOgAtI/sfIgAtO=fAbrI/fIbrA".
    Girare con te è come quando si gira soli...bel gioco di parole XD "seduce amanti mantidi con manti di diamanti". QUESTO è un gioco di parole.
    Per quanto riguarda sentire Caparezza e non Michele... che differenza c'è tra Caparezza e un cantante neo melodico, a parte lo stile? Che uno parla del mondo,l'altro di se stesso.
    Quando uno sceglie di ascoltare Caparezza e non Fabbri Fibra o Gigi D'Alessio, sceglie un artista che non parla di se stesso e non manda a fanculo gli altri. Una volta che lui diventa una di queste cose, sono libera di non apprezzarlo e non leccargli il culo solo perché si chiama Caparezza. Tutto qui. Non è questo il caso, ovviamente. Ma se dovesse peggiorare ancora,non avrà più senso per me ascoltarlo.
    Il paragone tra van Gogh e i ragazzi di oggi è assurdo. Al massimo si paragona Van Gogh con un artista contemporaneo. Che paragone è? XD come se paragonassi le movenze di Bolle con quelle di uno spazzino mentre scarica la mondezza. Ma per favore..
    Il fattore commerciale c'è: ora parla chiaro per farsi capire meglio dalle masse, fa testi meno complessi e punta il dito contro le persone comuni

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    1. Scusate gli errori stile fabbri fibra e altri. Scrivo dal cellulare -.-

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    2. Fantastico il paragone con Bolle! Comunque sono contento che questo anonimo esponga la sua posizione così gentilmente :) siamo tutti fan, mica nemici!

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    3. Perche' nella tua mente Van Gogh e' nato gia artista?
      Non e' stato ragazzo? Non ha avuto anche lui 16/17/18 anni?
      dovresti leggere davvero la vita di van gogh per capire la differenza tra Van Gogh ragazzo, e i bamboccioni di oggi

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    4. Ma gli artisti sono sempre stati diversi dai coetanei! Non sono ragazzi uguali agli altri che ad un certo punto decidono di fare gli artisti, come uno può decidere di fare il meccanico xD bamboccioni di oggi...sono sicura che ci siano medici competenti o bravissimi ingegneri che non hanno mai letto Zola, e quindi? Anche Leopardi poi era un "bamboccione", uno che è sempre vissuto nella casa dei suoi senza mai avere una vita sociale. È meno artista di Van Gogh?

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    5. Vedi ed e' proprio questo il punto.
      Il messaggio del brano è questo: è sbagliato dire "beh ma lui era un genio", "lui era diverso", "lui era pazzo", queste sono solo scuse che utilizziamo noi che non siamo in grado di comprendere appieno l'artista.
      I veri "pazzi" siamo noi che rinchiudiamo il nostro essere in cose futili, e che nonostante questo siamo Presuntuosi e ci reputiamo migliori di tutti gli altri.
      Qui non si sta parlando del "genio", Van Gogh e' solo il mezzo attraverso cui noi Caparezza ci dice di darci una svegliata.
      Quello che traspare dalla canzone sono le brutte abitudini che hanno i ragazzi di oggi, Facebook H24, Whatsapp H24, Vedi ragazzi in gruppo ognuno col capo chino sul suo smartphone (girare con te è un po' come quando si gira soli).

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    6. Non credo che whatsapp e facebook siano brutte abitudini; una brutta abitudine è fumare o bere, non chiacchierare con gli amici su whatsapp. Abbiamo opinioni diverse, amen! Se apprezzi questa canzone, buon per te; io continuerò a trovarla stupida

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    7. Citami 3 canzoni di Caparezza, prima di quest'album, in cui prende di mira una persona e la schernisce dandole del tu.
      Mammamiamammamà: a parte le prime due frasi in seconda persona, il resto è in terza persona. Inoltre non dice alle mamme che sono pazze, non le schernisce perché non sanno disegnare come Van Gogh, e colpisce solo UN DETERMINATO TIPO di mamma immediatamente individuabile; mi sai dire con quale tipo di ragazzo se la prende in Mica Van Gogh? Quello che non ha i soldi per andare a London, Paris, Anverse e si consola guardando le vetrine del megastore o quello che fa bodybuilding? (ci son persone che fan gare di bodybuilding che vanno al Louvre e hanno lo stesso diritto di amare l'arte che ha chiunque altro), quello che pippa cocaina? Ma sì mettiamoci un po' di tutto, tanto è il confronto con Van Gogh che importa.
      MA CHE CONFRONTO È? A 16 anni un ragazzo di adesso è poco più di un bambino, duecento anni fa no. Van Gogh è meglio di te perché lui andava anche a prostitute piuttosto che stare al computer? Questa canzone è un'esaltazione dell'uomo Van Gogh o dell'artista? Perché se sull'artista non c'è nessun dubbio, sull'uomo ce ne sono molti... in questa canzone si mischiano cose che non c'entrano niente l'una con l'altra, viene esaltato addirittura il taglio dell'orecchio, proprio per dire: mettiamo un po' tutto di Van Gogh, tanto se lo dice Capa è tutto giusto.

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    8. Ciao Salvo :)
      Tu lo vedi come uno scherno, ma non lo è assolutamente, è una provocazione che Caparezza utilizza per dimostrare che l'uomo medio (attraverso tutte le attivita' che Caparezza elenca, le quali sono portate volutamente all'estremo per enfatizzare il concetto) vive una sua personale "follia suicida" che non implica necessariamente il tagliarsi un orecchio o il suicidio fisico, quanto anche quello intellettuale, quello sociale.
      Ecco perche' si rivolge a coloro che in gruppo chinano il capo sullo smartphone, a coloro che invece di uscire e vivere il mondo (e quindi conoscere ragazze, innamorarsi) stanno al computer ( presumibilmente su youporn o affini,da qui il confronto con la prostitute).

      Non ci nascondiamo dietro un dito, nella nostra societa' purtroppo c'e' il luogo comune dell'artista "pazzo", che fa uso di droghe e questo è terribilmente limitante nel valutare la vita e le opere di un artista.
      Caparezza sottolinea quanto anche noi siamo,in un certo senso, "drogati" di futilita'.

      Relativamente a questa tua frase:

      "Quello che non ha i soldi per andare a London, Paris, Anverse e si consola guardando le vetrine del megastore "

      Beh non sono d'accordo, i ragazzi di oggi (faccio l'insegnante quindi mi ritrovo giornalmente a contatto con questi ultimi), preferiscono cambiare 1 smartphone ogni 2/3 mesi perche' il loro e' il "modello vecchio", pertanto preferiscono spendere i soldi in questo.
      Oppure se si concedono un viaggio, vanno nelle solite mete (Amsterdam, barcellona) perche' si "fuma roba buona"

      Naturalmente non tutti, ma in media e' cosi.

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  15. A me non piace si interpreti il mio post come se dicesse: "Caparezza si è venduto, adesso fa merda commerciale". Non l'ho mai pensato, figuriamoci se l'ho scritto. Come non è vero che avrei ripudiato un album alla "Verità Supposte": ho ascoltato persino il "Sogno eretico" (che recensirò presto), figuriamoci se Capa tornasse a quello che vedo come il suo miglior album. Probabilmente ho dato l'impressione di essere molto critico, e ne sono felice, perché si discute più facilmente partendo da posizioni distanti.
    Se Capa ha deciso di cambiare stile io non posso che prenderne atto, sono contento anzi: meglio sia ispirato che faccia giochi di parole fini a se stessi (come "L'italia alita gli ani"). Sono d'accordo in parte con Mattia: è vero che certe canzoni sono l'apice e non è facile eguagliarle... te lo dice uno che scrive un post bello ogni 20 illeggibili :) ed è anche vero (non so chi l'abbia detto) che Capa non ha scritto solo di politica: quante volte devo ripeterlo che non lo critico per un presunto disimpegno? "Ricomincio da Capa", "Zappa", "?!" e "Verità supposte" non hanno neanche una canzone che parla di poltica, e mi piacciono da matti! Musicalmente non è cambiato (sono 10 anni che passa da un genere all'altro, non lo schifo mica perché fa un pezzo metal!), e neanche contenutisticamente: è cambiato l'approccio agli argomenti. Capa è passato dal sentirsi "inferiore" agli altri a sentirsi QUASI un genio: "chi mi critica lo fa per partito preso", "se necessito di un consiglio, mi rinchiudo nel gabinetto"; e questo passaggio è frutto del successo, senza se e senza ma. Ciò non toglie che sia una persona umile e simpatica, e un cantante fantastico... io continuerò ad ascoltarlo e spero che il prossimo album sia ancora migliore; ma se devo fare una recensione, cerco di rappresentare innanzitutto la MIA opinione, e poi anche quella della minoranza di critici, perché è la più interessante: non è ovvia e non è scontata. E il fatto che stiamo qui a discutere dimostra che anche voi siete ammiratori che si pongono delle domande, e questo non può fare che piacere :) Scusate il pessimo stile ma è l'1 e mezza :)

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  16. Io credo, poi magari mi sbaglio, che probabilmente hai ascoltato l'ablum troppo frettolosamente o comunque non ci hai riflettuto abbastanza.
    Che l'album ti piace, non ti piace, lo adori o ti fa schifo, è una tua opinione che non intendo giudicare in nessun modo, ma mi sento di fare qualche appunto sulle argomentazioni.
    Ho letto quasi tutti i commenti, ai quali non rispondo per motivi di tempo, ma mi soffermo più che altro su questo tuo ultimo post.
    Contesto, soprattutto, quando sostieni che Capa ora si sente un genio. Ora che ha avuto successo.
    Sono profondamente in disaccordo.
    Probabilmente hai frainteso in modo pesante il significato di "Troppo politico", tanto che non hai colto l'ironia di Capa.
    E' come se si fosse sentito in vena di rispondere a chi lo critica dicendo che è, appunto, troppo politico e per questo motivo non lo ascolta.
    Rispondere, ovviamente, in maniera tanto divertita quanto divertente, e senza dubbio menefreghista.
    Ovviamente lui non se la prende se qualcuno lo critica (anzi, se la prende di più con chi lo elogia senza capirlo -vedasi Fuori dal tunnel, che non canta più nei live ormai-), ma con questa canzone ha voluto, prendendo sempre in giro la politica e i politici, trovare quelle cose in comune che lui ha con i politici che allo stesso tempo ne evidenziano tutte le differenze che li separano e, infine, far capire a chi dice "CapaRezza non mi piace perchè è troppo politico" che probabilmente non ha capito nulla.
    Capa accetterebbe di buon grado la frase "Caparezza non mi piace, ed è anche troppo politico" ma non accetta la frase "CapaRezza non mi piace perchè è troppo politico."
    Allora parte alla carica dicendo, sostanzialmente: sono politico? E per cosa? Perchè vivo in un talk show dove se parlo troppo poi litigo? (Evidenzia chiaramente come lui è molto lontano da questo aspetto del politico.)
    Oppure: Sono politico, in effetti loro cambiano partito a seconda di come gira il vento, quindi sono politico anche io, che cambio le casacche quando mi esibisco dal vivo!" (ironico)
    Il mio lessico (è) poco compreso, chi mi critica lo fa per partito preso.
    Qui evidenzia come alcuni politici vengono criticati solo perchè facenti parte di un'altra idea politica, criticati da chi non ne ascolta le parole, ma critica solo perchè "è di destra" o "è di sinistra". Allo stesso tempo è consapevole che alcuni criticano CapaRezza senza ascoltarlo, senza capirlo, e lo criticano solo perchè frutto di un certo tipo di immagine. (Es. A me Caparezza non piace perchè è troppo politico / Caparezza non mi piace, ha i capelli ricci / Caparezza non mi piace bla bla bla) Quindi è consapevole che in tanti lo criticano giusto per, senza mai averlo ascoltato e capito, dunque in questo caso si, è troppo politico, perchè subisce il trattamento che subiscono spesso i politici, che vengono giudicati per "partito preso", appunto.

    "Se necessito di un consiglio mi rinchiudo nel gabinetto."
    Qui Capa critica il gabinetto di governo, inutile e dispendioso, che vede i politici riunirsi con la presenza del capo dello stato per fare sostanzialmente il nulla, ma non è che il suo rinchiudersi nel gabinetto quando ha bisogno di un consiglio è scritto con arroganza, ma con satira e ironia.

    Questo per dire... se non hai colto l'ironia in questo pezzo, è ovvio che China Town ti sembrerà una canzonetta Pop, non c'è neanche bisogno di star qui a spiegarti il perchè non lo è, perchè è un po' come se tu avessi detto che non ti piace questo disco perchè è troppo politico :-)

    Ripeto, non mi interessa se ti piace o non ti piace il disco, è la tua opinione che si può non condividere ma che si accetta, non accetto invece le motivazioni che la spiegano perchè evidenziano alcune carenze di comprensione.
    Basta leggere la varie mini-critiche alle canzoni dell'album che hai scritto nell'articolo per capire che, al momento della scrittura del post, non è che ci avessi capito molto.

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  17. Se volete vi faccio un'analisi approfondita canzone per canzone e vi spiego perché il livello di quest'album non è eccelso... o forse è meglio se recensisco un cd che apprezzo così da mostrare chi è Caparezza per me.

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    1. Caro Kicco, tu che dici che "Fai da tela" non evidenzia una lamentela dell'autore, l'hai ascoltato bene il testo? L'hai letto?
      La canzone comincia con: "la mia testa nei morsi di gogna". Nel caso non lo sapessi, la gogna era uno strumento punitivo di tortura in cui venivano messi delinquenti di basso livello in piazza. Questi ultimi erano in balìa della furia del popolo, che gli sputava addosso, li copriva di sterco, li feriva, li picchiava e chi più ne ha più ne metta.
      "la paranoia, che nelle sere mi ingoia come un bicchiere di Nero di Troia, dipingo pitture nere di Goya". Ora, "paranoia" puoi cercartelo sul dizionario, La paranoia lo ingoia, e dipinge pitture nere di Goya, pitture che caratterizzano il periodo più angosciante della vita di questo artista.
      "Come se non meritassi ciò che ho", evidentemente si riferisce a chi afferma che lui non sia un artista, che non si merita il successo, "come se contassi ma per quante ciocche ho", la sua fama per molti è dovuta alla sua esuberanza, caratterizzata dalla sua vistosa capigliatura.
      "Assuefatto al fastidio, prendo merda addosso, mica la schivo, chiamami Steve-O": si paragona a uno stuntman, che non evita di farsi male, ma prende quello che gli lanciano, in questo caso a Capa lanciano la merda (cioè le critiche, si chiama metafora).
      "Ti do una dritta, appendimi al muro come un Magritte, mettici su la mia faccia e sotto la scritta 'Ceci n'est pas 'na pippe". Qui si riferisce a un celebre quadro di Magritte, in cui l'artista disegna una pipa e scrive al di sotto dell'opera "ceci n'est pas une pipe", cioè "questa non è una pipa". In questo quadro l'artista evidenzia come un quadro non sia l'oggetto rappresentato, ma una rappresentazione dell'oggetto. Quindi "questa non è una pipa, ma la rappresentazione di una pipa", perciò Caparezza dice: appendimi al muro e scrivi "questa non è una pippa", bensì la rappresentazione di una pippa, e cioè di un buono a nulla.
      "Fai da tela, e lascia che la gente ti dipinga come può, come deve, come crede", quindi qui si riferisce a chi lo critica, si sente una tela su cui la gente dipinge quello che vede, che non è il modo in cui lui vorrebbe essere, ma "essere ci viene male come le fototessere".
      "Dubbi, chissà se è bastardo, chissà se è castrato, chissà se è bastato. Nasconde la follia, chissà se la stano", domande che si fanno le persone su di lui, che prescindono dalla sua produzione artistica (si può ricordare questo concetto espresso anche in "chi se ne frega della musica": "il video che mi fanno mentre lecco un orinale è cliccato più del video ufficiale della mia label";
      "Mantegna insegna a fare delle frecciate un'icona, San Sebastiano": San Sebastiano è un santo che viene rappresentato sempre trafitto da delle frecce, e il quadro a cui si ispira Caparezza in questa canzone è quello di Frida Kahlo, "the little deer", in cui lei si rappresenta come un cervo infilzato da delle frecce: altra metafora. Capa si sente come Frida Kahlo, come San Sebastiano, si sente ferito da delle frecce.
      Ora sentiamo, chi è che non ha capito la canzone? Aspetto un'illuminazione.
      Per quanto mi riguarda, questa canzone mi piace molto, ma ciò non toglie che la critica di Salvo sia azzeccatissima. Saluti

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    2. Poi, però, CapaRezza "ascolta una voce che parla con calma" e gli fa capire che siamo tutti come delle tele, e che non importa come la gente "può, crede e deve" vederci. Non vede chi siamo realmente, dunque le preoccupazioni devono smettere.
      E infatti, dato che mi hai servito l'assist per rivelarti un'illuminazione, eccola:
      CapaRezza prende il quadro di Frida Kahlo solo per fare da congiunzione al San Sebastiano di Mantegna, e seppure è vero che entrame le opere d'arte hanno in comune un soggetto trafitto dalle frecce, ti è sfuggita una frase scritta con il solito linguaggio semplicissimo del newCapa che comunque non ha recapitato il messaggio alla tua attenzione: ... INSEGNA A FAR DELLE FRECCIATE UN'ICONA.
      Dunque, magari ancora non ti è chiaro, in questa parte della canzone CapaRezza inizia a ricredersi, inizia a vincere il senso di colpa e la paranoia, convincendosi che va bene così, che le frecciate che fanno al suo personaggio devono per lui diventare fonte di ispirazione, devono farlo diventare un'icona e non devono abbatterlo.
      Questa è la tesi principale del testo che, come in tutti i testi argomentativi, deve subire anche una confutazione che arriva puntuale subito dopo.
      "Sospetto", "spettro" "da (i labirinti di) Escher non si esce" mi ritrovo da capo con i morsi di gogna, con la paranoia, con la mia visione della vita. Sono ancora in dubbio se tutto quello che dicono su di me è realmente vero o se la mia convinzione di essere tela è la cosa giusta.
      Allora? Mi devo flagellare per ciò che dicono di me oppure quello che dicono è solo ciò che pensano riguardo a ciò che vedono di me e non a ciò che sono realmente? Devo vivere nella paranoia o posso essere sereno perchè "la gente" non fa altro che dipingere il mio personaggio come crede, come deve e come può?
      L'ultima frase della canzone, che poteva essere sottintesa, è molto esplicita ma non ha comunque permesso a qualcuno di capirla:
      "Siamo come tele".

      Dunque, come dicevo, la canzone non è una lamentela ma racconta la lamentela che c'era prima della presa di coscienza che in realtà dobbiamo smettere di preoccuparci "del coro, e buttarci nel frastuono".

      Ergo: la critica di Salvo non era azzeccatissima, anzi.

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    3. Secondo me Capa soffre ancora le critiche, e fa molto male perché non è delle critiche di chi non lo capisce che deve preoccuparsi, ma di quelle di chi lo capisce. Se avesse superato le critiche non avrebbe dedicato al tema 10 canzoni in un solo album: le incomprensioni ci son sempre state, non credo si svegli adesso. Semplicemente vuole azzerare e ripartire, e si è voluto levare (in modo inusuale per lui) interi pezzi di roccia dalle scarpe, ma sappiamo tutti benissimo che per le incomprensioni soffriva prima e continua a soffrire, cosa che forse ha contribuito a determinare il cambio di stile. Kicco ti pregherei di non rivolgerti come se stessi parlando a degli imbecilli, perché poi non potrai lamentarti quando tra gli argomenti di dibattito inseriremo il tuo italiano (cosa di cui non vorrei parlare). Discutiamo civilmente e puoi dire quello che vuoi: ascolto Caparezza da 10 anni, tu non so da quanto. Abbi rispetto

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    4. LULU E ROX metti almeno la fonte...
      http://www.radioliberatutti.it/musica/artisti/item/803-caparezza-fai-da-tela-testo-e-interpretazione

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    5. Anonimo, mi dispiace per te, ma non ho mai letto la recensione che hai postato. Credo che il tuo commento sia un tentativo di spam, piuttosto. Ho un cervello, e nonostante questo, credo non sia necessario averne uno troppo brillante per poter capire le parole di fai da tela, dato che sono fin troppo esplicite. Saluti ;)

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  18. Eh ma noooooooooo!
    Io adoro tutte le canzoni che hai screditato, compreso l'album "Il sogno eretico". No, non ci troviamo! ahahah
    Però sono curiosa di leggere la tua recensione a riguardo! Articolo interessante, mi hai totalmente ribaltato la visione di questo album!
    Piccolo appunto personale, China Town forse è un po' troppo alla Mikimix (orrore), ma io la trovo stupenda proprio perchè è una canzone che nessuno si aspettava! E' bello tornare alle origini a volte e per me con questa canzone ha fatto un ottimo lavoro!

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  19. @Lyla: Il sogno eretico è la prossima recensione, ne vedrai delle belle :)

    comunque, dato che finora ho ricevuto quasi solo insulti e mai spiegazioni sulle cose che non ho capito, chiedo ai commentatori che ne abbiano voglia: cosa significa "non chiamarmi più capa, chiamami pala eolica sulla statale se per le rime che scrivo provi un trasporto eccezionale"? ,

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  20. Quando vengono trasportate le pale eoliche,(o qualsiasi oggetto di grandi dimensioni) viene visualizzato un messaggio sui tabelloni stradali "trasporto eccezionale in corso" quindi se per le rime che scrive, provi questa senzazione eccezionale, lo puoi chiamare pala eolica. Eccezionale, perché non se ne vedono tanti in giro e non tutti hanno la possibilità di riuscire a "vederle"(capirle). Spero di essere stato di aiuto.

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    1. grazie :) purtroppo anche io ero ero arrivato qui, e questo è rimasto il punto di partenza:

      1: perché dovremmo chiamarlo pala eolica? c'è un motivo particolare? perché è molto alto o solo per fare rima con trasporto eccezionale?

      2. "se per le parole che scrivo (schivo) provi un trasporto eccezionale": questo schivo che significato ha?

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    2. Grande!! Questa era sottile!

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  21. Mi hai fatto venire la pelle d'oca, se sapessi scrivere avrei detto le stesse identiche cose. Complimenti. (Parlo da "fan" di Caparezza, lo ascolto da più di dieci anni)

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    1. grazie mille :) meno male che c'è qualcuno che la pensa come te ;)

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  22. Oh ragazzi, meno male che nei blog c'è chi interviene con le proprie argomentazioni, altrimenti questa "recensione-opinione" del disco -o meglio di semplici versi/parti- mi lasciava basito.
    Non mi trovo per niente d'accordo con l'autore del post, mentre ringrazio alcuni interventi successivi, per avermi chiarito ancora meglio diverse cose.......mitici!

    Io non sono un super-conoscitore di Capa e trovo questo disco sicuramente qualcosa di diverso dal solito, se non altro per i diversi generi musicali inseriti, cosa che apprezzo, e certamente non da tutti, oltre al fatto che fare un album del genere, cercando di associare quadri, testi e ovviamente la musica, non è sicuramente facile. Anche Capa stesso lo sostiene con la frase inserita del brano "E' tardi" cantando "scrivo un disco sull'arte col rischio di imputtanarmi"

    Solo per queste originalità, anche se ci fosse qualcosa a mio gusto non piacevole o preciso, potrei passarci sopra, e calcolando anche la concorrenza, trovo questo album un qualcosa di molto buono.
    Probabilmente non sarò nemmeno vicino come pensiero ai vecchi fans di Capa, visto che a me piace molto anche "Il sogno eretico". Grande Capa!

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  23. Io non entro nel merito del discorso, cosa sia più bello, cosa lo sia meno, se Caparezza era meglio prima, o è meglio adesso. Posso dire quali canzoni mi siano piaciute di più o di meno.
    Credo che l'intero messaggio di tutto l'album sia che è tutta un'illusione. Così come l'arte stessa lo è, così come la realtà stessa sia tutta un'illusione, così come il dualismo Caparezza-Mikimix: Salvemini interpreta un personaggio che è un miscuglio di cose, esattamente come si riflette dalla musica degli ultimi due album, egli ha seguito il flusso, non è più appartenente ad un singolo genere, Caparezza è un insieme di tanti generi, così come sono tante e spesso contrastanti le sue idee, così come quelle di tutti noi. Penso che quest'album sia il massimo capolavoro di Caparezza come persona, non come rapper o political-rapper. La massima espressione di ciò che lui è davvero, che non ha mai potuto fare prima perchè altrimenti avrebbe fatto un flop completo.

    Per i puristi Caparezziani questo disco ha meno da offrire rispetto al passato: forse rime meno contorte (anche se a dir la verità ho dovuto andare ad approfondire almeno il 40 % delle cose perchè non ho capito cosa intendeva, quindi dal mio punto di vista -da ignorante forse- ha fatto centro), forse troppo autobiografismo, ma io penso che sia esattamente questo che voleva fare Salvemini.
    Esprimere sè stesso in piena libertà, esprimere il suo quasi totale distacco dalla realtà di oggi (sopratutto italiana) che lo deprime, e buttarsi sull'arte, come in un viaggio verso una realtà diversa, verso il passato: in quest'album c'è tutto questo secondo me.

    Ovviamente ci sono canzoni che skippo allegramente in questo album (mi trovo d'accordo con alcuni a cui non sono piaciute Fai la tela, Figli d'arte), così come ci sono quadri che non mi dicono niente, così come ci sono film, telefilm, disegni e canzoni che non mi attirano. Però per me è sempre stato così in tutti gli album di Capa, ci sono canzoni a dir poco geniali, altre meno, ma penso che Salvemini stesso ne sia perfettamente consapevole.
    Anzi, credo che lui stesso, riascoltando i suoi lavori, cambierebbe ogni volta qualcosa, molti pezzi che ha scritto forse li riscriverebbe o li eliminerebbe del tutto.

    Ultima cosa: nel mondo di oggi se non fai qualche pezzo commercialissimo non ti caga nessuno, e questo lo sa bene Capa, infatti non bisogna stupirsi che abbia fatto canzoni superficialmente commerciali giusto per far ricadere l'attenzione su di sè.

    Per me quest'album, come i precedenti da Verità supposte in avanti, è 10/10.

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    1. Bel commento :) per quanto mi riguarda, da "purista" non ho apprezzato molto questo disco, soprattutto per la parte riguardante l'attacco al prossimo, cosa che non aveva mai fatto (vedi mica van Gogh, sfogati sfigato, l'altro "sfigato" di kitaro..), però posso capire che, come persona, questo album gli sia servito per sputare tutti i rospi ingoiati fino ad ora. Appoggio tutto il tuo discorso riguardo le sue idee a volte discordanti, lui stesso ha intitolato il primo CD "?!" perché convinto che nel mondo esistano persone che si fanno delle domande (?) E persone che vivono nella certezza (!), e lui si è sempre fatto delle domande su tutto. So che tornando indietro non scriverebbe "uomini di molta fede", ma probabilmente ce me sono delle altre.
      Io spero solo che dal prossimo album torni il vecchio Capa...quello che accetta tutto e tutti...poi, son gusti

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  24. "Si può vedere in molti modi, come si può esser ciechi in molti modi" Muad'Dib

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  25. Ciao, complimenti sentiti per la critica, io sono un fan di Caparezza o almeno mi ritengo tale e devo ammettere che non sarei mai riuscito a comprendere e criticare l'album come te. Mi hai davvero fatto mutare parere sull'album che prima di oggi era da me considerato addirittura il migliore. Non mi dispiace per nulla aver aperto gli occhi grazie a te e invece ne sono entusiasta, si vede che tu possiedi un'intelligenza critica che la maggior parte delle persone non possono nemmeno immaginare, davvero complimenti.
    Spero tu possa recensire anche "il sogno eretico".

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  26. @Anonimo: Grazie mille :) spero di riuscire a scriverla presto

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  27. Diciamo che Il sogno eretico segna uno spartiacque nella carriera del Capa. La critica da pungente si fa blanda e sterile, i temi toccati da santoro-boys. Girava una "voce" (un blog ormai defunto) tempo fa su Caparezza massone, che io personalmente condivido. Con le dimensioni del mio caos possibile che abbia tirato un po' troppo la corda e qualcuno deve avergli ri-rezzato la capa.

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    1. Non ho capito bene, scusa. Puoi spiegarti meglio? :)

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  28. Bella recensione! Si vede che provi affetto verso Capa e giustamente se qualcosa non và...bisogna parlarne civilmente. Inizialmente l'album l'ho accolto con gioia...Capa è sempre Capa ma ultimamente sto mutando considerazione a riguardo di questo disco. Mi manca molto lo stile del "Le dimensioni del mio caos"...lì è stato fighissimo! O lo stile di "Tutto ciò che c'è", testo poco politico ma originale! Io mi innamorai di lui da quella canzone...

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  29. Ciao Tea! Sono andato di recente a un concerto dell'ultimo tour e ti dirò che confermò la mia opinione: lui è bravissimo e il disco non è all'altezza dello spettacolo. Speriamo che dal prossimo si riprenda definitivamente!

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  30. Mi è capitato solo oggi di leggere questo post, ben fatto con idee e argomentazioni molto interessanti, davvero belli anche i commenti dopo, sia pro che contro, il popolo di caparezza è un popolo critico e si vede.
    Detto questo però mi è venuta un'incredibile voglia di scrivere leggendolo perchè vorrei dire una sola cosa sulla quale nessuno sembra essersi soffermato o forse si e ho interpretato male io qualche risposta.
    Io ascolto Caparezza da quando avevo 14/15 anni, conosciuto con "tutto ciò che c'è" sono passati 15 quasi 16 anni da allora, ho avuto una storia politicamente e socialmente altalenante da piccolo, la pensavo in un modo completamente diverso da adesso che mi potrei definire "FORTEMENTE PRO TOLLERANZA" diciamo.
    Artisti come Caparezza (premesso che il mio genere preferito è un altro, in Italia non ne salverei altri), mi hanno aiutato durante la crescita a farmi domande e cercare risposte dentro di me diverse da quelle che i luoghi comuni, di cui l'adolescenza è ricca, solitamente ti danno. Quello che cerco di dire è che alla fine anche se lui ammette di voler fare il contrario in "abiura di me", i suoi testi sensibilizzano chiunque si avvicini ad ascoltarlo, sebbene l'ultimo album sia più diretto e snoccioli più apertamente certe questioni, non si può dire che non abbia comunque sempre criticato la società e colto molto spesso nel segno quelle che erano le debolezze delle masse, quindi ritengo che ancora una volta chi non conosce o conosce Caparezza e ascolterà seriamente questo album, ancora una volta si porrà questioni e cercherà risposte, un dono magico secondo me di questo autore.
    Sinceramente stare a sindacalizzare se si può paragonare un ragazzino a Van Gogh mi sembra una retorica fine a se stessa, perchè immagino che lui volesse puntualizzare quanto "TUTTI" i ragazzini si basino su metri di giudizio falsati da abitudini malsane e sbagliate.
    Non voglio mettermi a recensire in maniera opposta al post ogni canzone presente nell'ultimo album, non voglio neanche pretendere di poter capire fino in fondo le volontà di un'artista di questo calibro quando si butta in un testo, anche a me comunque alcune sono piaciute meno di altre, ma non ci vedo tutto questo male nell'essere diventato un po' più diretto, se la si legge in chiave del fatto che i suoi testi e le sue musiche smuovono le riflessioni delle persone da uno stato di catalessi totale.
    Detto questo un piccolo appunto su china town, la mia ragazza non è una fan sfegatata di Capa, ma ha ascoltato su per giù tutte le sue canzoni tramite me, di questa ha proprio apprezzato il fatto che secondo lei per la prima volta si è aperto un po' più nel profondo di come non avesse mai fatto.
    Alla fine di ciò bravo Salvo davvero, non è difficile criticare il lavoro altrui, ma è davvero difficile accettare critiche in maniera civile e devo dire che ce ne sono state di dure nei post in risposta, ogni tua risposta è stata un esempio di civile discussioni quindi i complimenti sono dovuti. Ciao Mautrok

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  31. non faccio un commentone perchè l'hanno giá fatto in tanti, dico solo che questo cd merita come tutti gli altri suoi anche se ha , come tutti gli altri, canzoni meno belle e forse "banali " . Si anche secondo me si è un po' commercializzato da quando ha cambiato casa discografica (basta vedere canzoni come legalize,le basi e i " tiri da rapper " che gli fanno fare sui video ma non gli riescono ) ma secondo me vale comunque molto. Sinceramente (senza offesa eh) mi sei sembrato uno di quei nostaggici per cui era sempre meglio prima e non accettono il normale cambiamento delle cose ( ripeto : senza offesa ).

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    1. è molto probabile che io sia un nostalgico e che il Caparezza attuale "non sia poi così male" :D però ammetti anche tu che si sta commercializzando ;)

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    2. Si può essere artisti geniali e fare soldi allo stesso tempo, ben venga se accade a chi lo merita. I grandi artisti musicali sono tutti commerciali, soprattutto quelli che hanno fatto la storia della musica negli ultimi 40 anni.

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  32. predere alcune strofe a caso dicendo che sono banali non ha senso... potrei farlo anche con le prime canzoni di Caparezza, strofine divertenti fini a sé stesse le trovi in ogni album (prendi il testo di "tutto ciò che c'è" ad esempio...)

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  33. dovrei scrivere un commento gigante, ma ti dico solo che seguo capa dall'inizio e che il cd è stato molto buono, e leggendo la critica si vede che non hai capito il 70% delle citazioni dell'album, mi viene il dubbio che al contrario di quanto scrivi, il cd nella sua semplicità è comunque troppo difficile nel significato per te, altrimenti non scriveresti certe cose.
    Se non conosci poi kitaro dei cimiteri di shigeru mizuki sono cazzi tuoi, chi legge manga conosce quantomeno il suo nome, storico del folklore giapponese e tra i primi mangaka.

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  34. Scusate la banalità del mio commento, voi siete ragazzi giovani rispetto a me che ne ho quasi 50 e sicuramente apprezzate più di me il rap, genere che a me sinceramente non piace molto, sono più da genere hard rock tipo black sabbath o ac/dc tanto per intenderci e quindi conosco poco Caparezza se non le canzoni più note che si sentono alla radio o in tv. Poi questa estate mio figlio di 7 anni mi convince a portarlo a vedere Caparezza a festambiente, non vi dico il casino di gente che c'era e con mia meraviglia non c'erano solo ragazzi giovani ma addirittura intere famiglie e bimbi anche dell'età di mio figlio. All'inizio sinceramente ho faticato un po' le canzoni non è che mi prendessero molto, soprattutto la musica più che i testi perché quelli dico la verità mi sono piaciuti l'ho trovati molto divertenti ed ironici senza essere banali o esageratamente volgari, in certi casi le parolacce si possono accettare perché rendono meglio l'idea, poi con il passare delle canzoni sono venute fuori quelle che a me sono veramente piaciute e mi riferisco a mica van gogh, argenti vive e soprattutto la fine di gaia. Non vi dico alla fine del concerto quanto mio figlio si sia divertito e sinceramente anch'io. Così il giorno dopo ho iniziato a cercare qualche altra canzone di Caparezza su You tube e ho fatto un disco per mio figlio che ascolta sempre quando siamo in macchina. Ovviamente sono solo una piccolissima parte di quelle che ha fatto lui e sono solo quelle che a me piacevano un po' di più. Ora immagino che vi farete 4 risate leggendo il mio post perché ho scritto sicuramente banalità, ma volevo solo far capire che aldilà delle nostre opinioni sulle canzoni di Caparezza, quello che conta è che si sta parlando di un grande artista, credo di uno dei migliori cantanti sulla scena musicale italiana e che non possiamo confinarlo secondo me solo come cantante rap perché per me lui va oltre. Aver visto persone di ogni età partecipare al suo concerto cantando le sue canzoni a squarciagola è stata per me e per mio figlio un'esperienza molto bella, questo per me significa che Caparezza ha colpito nel segno, ha raggiunto uno scopo importante quello di unire e non dividere le persone. Sicuramente ci saranno canzoni più belle e più riuscite e altre più banali e meno riuscite però se ascoltiamo bene in ogni canzone ci sono frasi che nella loro ironia a volte più semplice a volte più complessa dicono quasi sempre delle verità che rispecchiano cose vere, reali e che fanno riflettere a me viene in mente eroe, canzone che al primo ascolto non mi aveva coinvolto ma che riascoltandola apprezzo sempre di più perché nel mio piccolo mi ci rivedo nel protagonista della canzone. Ringrazio chi avrà la pazienza di leggermi e salvo che credo sia l'amministratore di questo blog. Ciao a tutti

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    1. Ciao :) volevo dirti che il tuo commento non è banale, ma per la maggior parte delle persone che ascoltano Caparezza da anni e conoscono tutto il suo percorso, le canzoni che hai citato (la fine di gaia e mica van gogh) sono tra le peggiori (e non lo diciamo solo noi, ma anche altre persone che ho incontrato ai concerti e che erano deluse dagli ultimi due album). "mica Van Gogh" perché attacca i giovani di oggi, che per un rapper comune è anche normale, ma non per Caparezza, che non ha mai osato puntare il dito contro nessuno (oltretutto, ho avuto la fortuna di vedere casa sua tramite foto di una sua vicina di casa che conosco, ed è pieno di giocattolini vari, di videogames e cose del genere, di modellini di robot, e nella canzone critica chi usa le carte da gioco di yugi-oh, il che è come se insultasse se stesso). "La fine di Gaia" è una canzone dal ritmo dance che dice un sacco di banalità, che la terra non finirà eccetera...per Caparezza l'impegnato quella canzone è un po' stupidotta. Ti consiglio di ascoltare l'album "habemus Capa", dove si scatena quello che io considero il Caparezza dei tempi d'oro, dove con la metafora degli insetti parla dei politici, dove con la metafora della corrida parla dei lavoratori sfruttati, dove con "Mazzarò", il personaggio letterario, si riferisce a Berlusconi, dove con "l'inno verdano" parla dei padani, i "verdani", senza nominarli anche stavolta. E un altro album bellissimo è "le dimensioni del mio caos". Poi facci sapere :)

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  35. non hai capito l album!stile diverso? si! ma che centra ... è riuscito a fare un album idealizzando una visita in un museo dando ad ogni quadro un significato tutto suo o comunque costruirci sopra una canzone spaziando di argomenti molto piu di quello che dici te.. riascolta bene il disco! w il nuovo capa!

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  36. Capa non è solo politica ragazzi, è un artista completo! Io trovo Museica un piccolo capolavoro in cui emerge un lato del suo essere che ha sempre avuto ma che era emerso solo a tratti nei dischi precedenti. Estremamente colto, sfrutta un tema a lui sempre caro come l'arte, per raccontare il suo Io più intimo (China Town è pura poesia) ribadendo comunque la sua visione della vita (Avrai ragione Tu) dandoci nuove chiavi interpretative (Fai da Tela).

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  37. Io personalmente ho apprezzato le novitá di questo album, che vanno a impreziosire una personalitá pungente MA anche artistica come quella del Capa.. Riascoltando alcune a distanza di tempo ho anche avuto modo di rivalutarle, quindi nel complesso mi conferma quanto penso di lui: prima di essere un cantante è un artista! Che poi la usi per fare una critica feroce e ironica alla societá o per riflessioni introspettive e culturali, poco cambia...rimane ottima musica!

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  38. Trovo che più che una critica questa sia l'espressione di un'opinionista, mal pensata e strutturata peggio, carica della delusione di un fan, il quale probabilmente si è confrontato e confortato con la stretta cerchia di fan delusi da un lavoro che non capiscono. I gusti son gusti, ma se vuoi esporre argomentazioni valide devi essere oggettivo ed analizzare il contenuto di una canzone, cercando innanzi tutto di comprenderla, non per quattro gambe che ballano in un video, che può riuscire male come una "critica" negativa. In mancanza di una valida analisi, questo sembra solo lo sfogo di un opinionista e fan deluso. Se vuoi dimostrare quello che affermi, riproponi un'analisi attenta e particolareggiata sui motivi per cui questo disco non sembra piacere, al di là del tuo gusto personale. Sii oggettivo.

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    1. non mi ricordo dove avrei affermato di voler fare una critica oggettiva e tecnica, se me lo copiincolli mi fai cosa grata.
      Comunque, non per dire niente, ma la tua critica alla mia critica è ancora meno tecnica e motivata :)

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    2. In effetti hai ragione, perchè affermi di fare una recensione (che altro non è che un esame critico ndDizionario) "In questa recensione lo metterò a confronto, canzone per canzone, con quello che Caparezza è stato e dovrebbe essere." In 19 canzoni hai espresso poco più di una sinossi, salvo qualche caso. Se io fossi un editore e mi presentassi un lavoro del genere non ti assumerei come redattore: consiglio spassionato. Ben venga una critica in controtendenza, se fatta bene, alcuni giornali pagherebbero per avere un'opinione divergente fatta come si deve.
      Una recensione deve essere obbiettiva, valutare aspetti positivi e negativi presenti e trarre una conclusione al riguardo. Puoi enfatizzare quelli negativi perchè è quello il risultato che speri di ottenere, un'analisi è anche questo. L'analisi di una canzone non tiene conto delle coscie presenti in un video, tanto per farti capire e per ribadire quello che ti ho già scritto.

      Il problema si trova principalmente nel titolo: "19 ragioni per cui "Museica" non piace ai vecchi appassionati di Capa"
      Chi si appresta a leggere, si aspetta una recensione secondo la quale il nuovo disco sia una delusione per i vecchi fan di Caparezza ma incipit e corpo del testo risultano essere solo l'espressione di una persona delusa e amareggiata dal cambio di soggetto da parte dell'autore preso in esame. Internet è pieno di fan delusi da questo o quello che scrivono allo stesso modo: questa recensione è a tutti gli effetti un'esternazione mediocre dei sentimenti di chi l'ha pubblicata, non ci sono tecnicismi da dimostrare, basta leggere e avere competenza della lingua italiana. Ti inserisci nel discorso, togliendo l'impersonalità di una recensione. Questo modifica la recensione in una mera opinione personale.

      Poi qui siamo in un blog, non una testata giornalistica, ci può stare che quanto ci sia di scritto sia soltanto un'opinione ma, fossi in te, starei attento al messaggio che cerchi di far passare, altrimenti risulta confuso. O è un'opinione personale e soggettiva, o è una recensione (critica) impersonale e oggettiva. Guarda anche i tuoi vecchi commenti per capire: "Sei molto d'accordo con me su alcune critiche eppure sottolinei che secondo te la mia recensione è superficiale... secondo me non è superficiale, semplicemente analizzo le canzoni brutte più di quelle belle". Con un'analisi fai un lavoro tecnico, che non c'è, tuttavia discordi su quanto da me scritto piuttosto che prestare attenzione. Bisogna essere coerenti o non vieni preso sul serio, soprattutto nel mondo del lavoro, a meno che il tuo obiettivo non sia quello di lavorare come Bruno Vespa.

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  39. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  40. Ciao Salvo, devo dire che a me personalmente l'album piace parecchio, tranne alcune tracce quali kitaro o cover (anche perchè non ho le conoscenze necessarie per comprenderle appieno).Nell'album è sicuramente presente un'analisi più introspettiva piuttosto che politica, che a mio avviso può essere però interessante. In ogni caso sono dell'idea che i testi contengano più implicazioni di quante tu -e io in primis- ne abbia colte.

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  41. Ciao Salvo, sono mautrok, lasciai un commento molto tempo fa sulla tua recensione, che pur non trovandomi d'accordo, mi piacque molto.
    Mi sei tornato in mente ora che come altri sono vittima di un tormenton e ti vorrei porre un quesito retorico, più che altro una riflessione. Non credi che i contenuti di museica siano sublimi ora che c'è molta gente che vuole andare con il trattore in tangeziale, magari a comandare mentre io li manderei tutti a cagare?

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    1. penso che i contenuti di Museica siano di gran lunga sopra la media. Ciò che mi dà fastidio di Museica è che Capa è diventato troppo famoso, sicuro di sè, autoreferenziale. Mentre prima, quando era uno sfigato che non si cagava nessuno era, o meno impegnato e quindi più divertente (primi due album) o molto più impegnato per emergere e confermare la fama che aveva acquisito suo malgrado con fuori dal tunnel (secondi due album). Nel terzo periodo della sua carriera ha cercato di mantenere l'impegno assumendo però il ruolo di capo spiriturla e culturale di una molteplicità di persone che di lui seguono più il carisma che i contenuti. E io non trovo questo sia un bene, dato che il Caparezza vero vale in media dieci giornalisti d'inchiesta.

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  42. Ciao, condivido quasi tutto il tuo post. Per me questo è senza dubbio l'album più brutto di Caparezza. Sembra quasi l'album di un cantante sull'orlo di una crisi di nervi, la traccia "Sfogati" è davvero sconcertante nella sua esplicita sparata a zero su ogni critica ricevuta, mi chiedo dove sia finita l'umiltà di "Mea culpa". Qualche traccia bella c'è, per carità...per esempio al contrario di te a me piace molto "Mica Van Gogh", però ci soo almeno 3-4 tracce che sono davvero inascoltabili, una su tutte "Canzone a metà", ma anche "Fai da tela".
    Il 2017 a detta di molti potrebbe essere l'anno in cui dovrebbe uscire il nuovo album, io spero tanto in un passo indietro da parte sua e di un ritorno alle origini, non dico addirittura n stile "Verità supposte" o "Habemus Capa", ma quantomeno spero ci regali tre-quattro tracce capolavoro con citazioni-metafora e non con espliciti attacchi sociali o politici per attirare la "massa". Concludo il mio commento dicendoti che il mio album preferito resta "Le dimensioni del mio caos", se ti va rispondi e dimmi se anche a te piace quell'album.

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  43. Non è bello quanto "Il Mio Sogno Eretico" solo perchè quest'ultimo è uno dei più grandi dischi della storia della musica italiana. Tante belle canzoni ma altre abbastanza anonime. Con 10/12 canzoni sarebbe andata meglio. Ci sono un po' di canzoni trascurabili ma tantissime sonl memorabili: Avrai Ragione Tu, Giotto Beat, Non Me Lo Posso Permettere, Mica Van Gogh (non capiaco come non sia piaciut), Cover, Troppo Politico ed il capolavoro Comunque Dada. Inferiore al predecessore, a Le Dimensioni Del Mio Caos e Verità Supposte, ma non mi sento di dargli meno di 80/100.

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  44. Da grande estimatrice di Caparezza mi trovo d'accordo con ogni singola riga del tuo post (scritto e argomentato perfettamente). Anche io sono rimasta - non dico delusa - ma perplessa per alcune tracce dell'album. Sembra che Caparezza in questo disco abbia voluto fare un po' il "gradasso", sfottendo l'uomo moderno... Ma un momento, non era lui il nerd che ha scritto Abiura di me? Che preferirebbe passare le serate nella sua Tipo di seconda mano? Da quando è così ossessionato dalla natura e dalle piccole cose? Mica Van Gogh per certi versi mi è piaciuta, per altri mi ha infastidita. Per questa presunzione di essere migliore degli altri. l'ho trovata una canzone ipocrita. O meglio... Ogni volta che l'ascolto (perché nonostante tutto quell'album lo riascolto spesso) mi chiedo... Ma da che pulpito viene la predica? Per me non è un disco brutto, semplicemente ha pisciato un po' fuori dal vaso. Preferisco di gran lunga i vecchi album, dove magari non c'è l'arte, ma c'è il vero e autentico Caparezza. Ancora complimenti per la critica costruttiva.

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